Scaffale storico-critico

BIBLIOTECA VIRTUALE

Scaffale storico-critico

 

I primi contributi che abbiamo inserito nella biblioteca virtuale sono articoli di più agevole leggibilità, utili come primo approccio alla figura e all’opera di Leonardo Sciascia.

Si tratta di due numeri di «Stilos. Il quindicinale dei libri».

Nel numero del 14 febbraio 2006 potete trovare, tra gli altri, un articolo di Valter Vecellio, ospite dell’incontro al Matteucci per il 25° sciasciano, il 20 novembre 2014, e della successiva tavola rotonda in occasione dell’inaugurazione della biblioteca “Leonardo Sciascia” di via Rossellini.

Nel numero del 14 marzo 2006 si legge un intervento di Andrea Camilleri, che rilegge, in chiave molto attualizzante, alcuni passi dell’introduzione di Sciascia alla Storia della colonna infame di Manzoni.

Una funzione propedeutica ha anche il ricco dossier Sciascia realizzato per il «Caffè illustrato» (la rivista diretta da Walter Pedullà), n. 49-50 del luglio-ottobre 2009.

Inseriamo in questo scaffale il dossier in quanto esso contiene tre interventi critici (Nino Borsellino, Walter Pedullà, Pietro Milone) e una fotobiografia sciasciana intessuta con la narrazione della vita di Sciascia da parte di Anna Maria, la minore delle due figlie dello scrittore. Segnaliamo però che il dossier contiene altresì testi inediti, rari e poco noti di Sciascia (solo alcuni dei quali sono stati inseriti, a parte, nell’antologia di testi dello scaffale delle opere).

Questo scaffale critico si arricchirà via via di ulteriori contributi: già pubblicati su riviste specializzate o in volume (e talora appositamente rivisti) e da noi ripubblicati in forma integrale (se otterremo il consenso degli autori) o, eventualmente, in forma antologica; oppure, se capiterà, appositamente scritti.

Tali contributi saranno per lo più di natura divulgativa, ma anche di più impegnativa lettura, adatta solo a un pubblico di docenti o di studenti più preparati (nei licei o nell’università) se in forma libera ma estendibile a tutti nel caso di lettura guidata da parte dei docenti, quando questo scaffale della Biblioteca virtuale sarà utilizzato – com’è nostra intenzione che sia – come risorsa per l’attività didattica.

 

 

 

Nel primo aggiornamento dello scaffale (marzo 2015), pubblichiamo una serie di contributi di alcuni tra i più importanti studiosi di Sciascia: da Giuseppe Traina e Ivan Pupo, italianisti, docenti universitari, autori di fondamentali studi e contributi bibliografici, a Paolo Squillacioti che sta curando per Adelphi la nuova edizione delle Opere di Sciascia; da Valter Vecellio, curatore della importante raccolta La palma va al Nord e, poi, di tanti e tanti altri scritti (e interventi in convegni, dibattiti e tavole rotonde), a Pietro Milone che è anche il curatore di questa Biblioteca Virtuale e del dossier on line “Il Maestro di Regalpetra” che la comprende.

Per i loro più importanti scritti, così come per quelli degli altri critici che saranno qui inseriti nei successivi aggiornamenti, si rinvia altresì alla bibliografia critica ragionata.

 

Pietro Milone

Riproduciamo di seguito, le tre schede sciasciane pubblicate (tra le oltre cinquecento sulle opere più significative della letteratura italiana del Novecento), in Il Novecento. Scenari di fine secolo 2, dir. Nino Borsellino e Lucio Felici, volumi di aggiornamento della Storia della letteratura italiana fondata da Emilio Cecchi e Natalino Sapegno, Milano, Garzanti, 2001.

Le schede, alle pp. 751-756, sono su Il giorno della civetta – Todo modo – Il cavaliere e la morte.

Dello stesso autore si riproduce l’ Introduzione ai primi lemmi di un’enciclopedia sciasciana, in L’enciclopedia di Leonardo Sciascia. Caos, ordine e caso, a cura di Id., Milano, La Vita Felice, 2007, pp. 9-37 (si tratta degli Atti di un ciclo d’incontri, organizzato a cura degli Amici di Leonardo Sciascia e dell’Associazione degli Italianisti Italiani-Sezione didattica, nel gennaio-aprile 2006 presso il Liceo Visconti di Roma).

 

Ivan Pupo

Dei tanti studi che Pupo ha dedicato a Sciascia negli ultimi dieci anni (a partire da un saggio nella su citata Enciclopedia di Leonardo Sciascia, per arrivare a un prezioso contributo bibliografico con il quale ha ripescato centinaia di titoli di scritti sciasciani sparsi e dispersi), pubblichiamo Narrare l’Inquisizione. Appunti sul «paradigma indiziario» in Ginzburg e Sciascia, in «Spunti e Ricerche» [rivista dell’Istituto italiano di cultura di Melbourne, dir. Annamaria Pagliaro], 26, 2011, pp. 126-138.

 

Paolo Squillacioti

La nuova edizione, in corso, delle Opere di Squillacioti, dall’editore Adelphi, sta consegnando ai lettori e agli studiosi una messe di notizie storico-filologiche che contribuiranno di certo a ridisegnare non poco la critica sciasciana. Tra i precedenti studi di Squillacioti pubblichiamo qui l’importante saggio sul Giorno della civetta, in Letteratura italiana, dir. A. Asor Rosa, vol. 16, Il secondo Novecento. Le opere 1938-1961, ed. La Biblioteca di Repubblica – L’Espresso, 2007, pp. 655-689 (ed. originaria: Torino, Giulio Einaudi, 1996).

 

Giuseppe Traina

Il fatto che, a distanza di 15 anni dalla sua pubblicazione (nel 1999, da Bruno Mondadori), il Leonardo Sciascia di Traina resti un insostituibile strumento di conoscenza e studio dell’opera di Sciascia (questa stessa Biblioteca Virtuale ne utilizza più pagine a introduzione delle opere nello scaffale dell’ Antologia dei testi), testimonia dell’importanza e del valore di quel suo libro come di tanti altri suoi studi sciasciani. Pubblichiamo qui due saggi usciti in rivista: L’eredità morale e letteraria di Sciascia, in «Siculorum Gymnasium», n.s., LVI, gennaio-giugno 2003, pp. 49-56; e Leonardo Sciascia e la “misteriosa ala della pietà”, in «Segno», XXXVI, nn. 317-318, luglio-agosto 2010, pp. 83-88.

 

Valter Vecellio

Vecellio non è un critico letterario ma un giornalista e, anche per questo motivo, autore di una critica militante (legata, altresì, alla sua lunga militanza radicale all’origine della lontana conoscenza personale di Sciascia). Già presidente dell’associazione Amici di Leonardo Sciascia, Vecellio è stato ed è infaticabile nella partecipazione a convegni, dibattiti, incontri su Sciascia. Da un incontro a Torino ha infatti origine il contributo, successivamente e per l’occasione rivisto, che qui pubblichiamo, dedicato a L’Affaire Moro.

 

 

                              

In questo secondo aggiornamento (aprile 2016) dello scaffale critico, pubblichiamo alcuni scritti di altri importanti studiosi di Sciascia che hanno risposto all’invito loro rivolto a contribuire al sito dedicato a quel Maestro di Regalpetra, che essi hanno avuto modo di conoscere e di frequentare, in alcuni casi per lungo tempo.

Con gli scritti di Matteo Collura, Antonio Di Grado, Antonio Motta, Salvatore Silvano Nigro,Massimo Onofri, Erasmo Recami, che si uniscono a quelli precedenti di Ivan Pupo, Paolo Squillacioti, Giuseppe Traina, Valter Vecellio – che tutti ringraziamo - e di Pietro Milone (che cura queste pagine), il lettore ha dunque un panorama estremamente rappresentativo, se non compiuto, della critica sciasciana degli studiosi che hanno tracciato il primo fondamentale quadro della biografia, dell’interpretazione e ricostruzione storico-critica dell’opera di Sciascia. Altro ancora, ovviamente, e parimenti significativo di quanto prodotto da altri studiosi, critici, scrittori più o meno giovani, in anni più o meno recenti, contiamo di pubblicare nei futuri aggiornamenti.

Il quadro che presentiamo non sarebbe stato completo in assenza dello sciascista principe, l’italianisant Claude Ambroise, la cui presenza vogliamo anche così ricordare, dopo la sua ancora recente scomparsa.

Claude Ambroise

Verità e scrittura s’intitolava il saggio che introduceva il primo volume dell’edizione Bompiani delle Opere assieme a una breve intervista (14 domande a Leonardo Sciascia); Polemos e Inquisire/Non inquisire s’intitolavano i saggi introduttivi dei due volumi seguenti, centrati sui temi chiavi dell’opera sciasciana. Ambroise è l’autore di quell’ Invito alla lettura di Leonardo Sciascia che ha costituito una delle prima monografie a lui dedicate (da Mursia, nel 1974, poi aggiornata nelle successive edizioni) e di molti altri scritti rimasti sparsi. Pubblichiamo qui L’uomo in rivolta, (in Leonardo Sciascia. La memoria, il futuro a cura di Matteo Collura, Almanacco Bompiani 1999, pp. 117-119).

Matteo Collura

Già redattore culturale del «Corriere della sera», Collura, che è anche critico letterario e scrittore, è l’autore della prima e fondamentale, al momento unica, biografia di Sciascia: Il Maestro di Regalpetra. Vita di Leonardo Sciascia (Longanesi, 1996). A Sciascia egli ha dedicato tanti altri lavori (come il su citato Almanacco Bompiani pubblicato nel decennale della morte e ripubblicato nel ventennale, in edizione accresciuta, nella rivista «Panta»). Da uno di questi, l’ Alfabeto Sciascia(Longanesi, 2009)prezioso dizionario portatile, pubblichiamo tre voci: Abbondio, Giustizia, Mafia (le traiamo dalla prima edizione, 2002, intitolata Alfabeto eretico alle pp. 11-13, 79-86, 100-104).

Antonio Di Grado

Come direttore scientifico della Fondazione Leonardo Sciascia, oltre che come italianista, docente all’università di Catania, Di Grado ha curato svariati volumi e convegni e incontri dedicati a Sciascia. Per Sciascia dieci anni dopo, è il sottotitolo di un volume che raccoglie alcuni suoi saggi sciasciani e che ha nel titolo la traduzione di un verso di Mallarmé: “Quale in lui stesso alfine l’eternità lo muta” (Salvatore Sciascia Editore, 1999, con in copertina la splendida litografia di Bruno Caruso che è servita anche da locandina alle nostre iniziative del 25°).

Pubblichiamo qui un intervento a noi appositamente destinato (che riprende e aggiorna in maniera inedita un suo precedente scritto) e intitolato, semplicemente, Leonardo Sciascia.

Antonio Motta

Dal suo decentrato borgo di San Carlo in Lamis, Motta ha svolto e svolge la sua infaticabile attività di organizzatore culturale, intorno alla rivista di letteratura «Il Giannone» e al Centro Documentazione Leonardo Sciascia / Archivio del Novecento, da lui fondato. Tanti e fondamentali i suoi contributi: dai due pionieristici volumi da lui curati (Leonardo Sciascia: la verità, l’aspra verità, Manduria, Lacaita, 1985; e Il sereno pessimista. Omaggio a Leonardo Sciascia, Ivi, 1991) alla Bibliografia degli scritti di Leonardo Sciascia (Sellerio, 2009).

Riportiamo qui il suo Sciascia maestro, apparso nella raccolta Leonardo Sciascia: passeggiate e conversazioni (in «Nuova Antologia», aprile-giugno 2015). Evidenziamo che lo scritto contiene, oltre a un divertente aneddoto sull’idiosincrasia del maestro Sciascia (e anche Motta ha insegnato nelle scuole superiori) nei confronti di una burocrazia parolaia, due testi sciasciani: la poesia Due cartoline del mio paese (1948) e un articolo sul Pinocchio di Emilio Greco (del 1954).

   

                                                          

Salvatore Silvano Nigro

Docente in svariate università italiane e straniere, studioso erudito e, al contempo, critico-scrittore, Nigro ha curato Leonardo Sciascia scrittore editore ovvero La felicità di far libri (Sellerio, 2003), volume che raccoglie note editoriali, quarte di copertina e risvolti scritti da Sciascia per i libri Sellerio (casa editrice di cui fu consulente, nume tutelare, deus ex machina). Dei numerosi scritti, articoli e interventi di Nigro su Sciascia ne pubblichiamo due dedicati ai rapporti con due importanti e da lui amatissimi scrittori del Novecento italiano: Pirandello e Savinio.

Sciascia e Savinio (in Omaggio a Leonardo Sciascia, Atti del Convegno di Agrigento 6-8 aprile 1990, a cura di Zino Pecoraro e Enzo Scrivano, Provincia di Agrigento. Assessorato alla Cultura e Pubblica Istruzione, 1991, pp. 175-179).

Il volto di Sciascia sulla maschera di Pirandello (in Leonardo Sciascia. La memoria, il futuro a cura di Matteo Collura, Almanacco Bompiani 1999, pp. 81-83).

Massimo Onofri

Critico militante e docente universitario (dopo un periodo d’insegnamento nelle scuole superiori da cui si congedò con una bella e polemica lettera intitolata Addio, mostri), Onofri è l’autore di una monografia che ha segnato una tappa fondamentale e un’importante svolta negli studi sciasciani: Storia di Sciascia (Laterza, 1994). Su Sciascia, Onofri è tornato in molti altri libri, saggi e articoli. Pubblichiamo qui due scritti dedicati ai rapporti di Sciascia con Brancati (e Borgese), Calvino e Pasolini.

Sciascia e Brancati (in Omaggio a Leonardo Sciascia cit.,pp. 163-174 qui riprodotto; poi, col titolo L’intellettuale disorganico: Sciascia, Brancati e Borgese in M. Onofri, Nel nome dei padri. Nuovi studi sciasciani, La Vita Felice, 1998).

Il ritorno delle lucciole. Sciascia oltre Calvino e Pasolini (in Studi in onore di Nino Borsellino, a cura di Giorgio Patrizi, Bulzoni, 2002, vol. 2, poi in Id., La modernità infelice. Saggi sulla letteratura siciliana del Novecento, Avagliano, 2003, pp. 153-162, qui riprodotte).

Erasmo Recami

Fisico e storico della fisica (professore ordinario all’università di Bergamo), Recami è biografo di Ettore Majorana (Il caso Majorana: epistolario, testimonianze e documenti, Mondadori 1987 e 1991 e, poi, Di Renzo 2002) e per questa ragione si è incontrato con Leonardo Sciascia e con la sua opera. È stato Presidente dell’Associazione degli Amici di Leonardo Sciascia. Pubblichiamo qui Sciascia e Majorana. Il problema della responsabilità dello scienziato (in «Studium», maggio-giugno 2014, pp. 407-415).

 

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